comunicato stampa


Cari amici di Triuggio, Tregasio, Canonica e Rancate,
la situazione di emergenza che ci ha costretto a richiedere l'intervento dei tecnici, nel tentativo di riparare agli errori fatti da una classe politica dirigente troppo concentrata sulla tutela dei propri interessi, non durerà in eterno. Bisogna dunque chiedersi: quando terminerà il mandato del Governo tecnico, riuscirà l'attuale classe politica a riportare l'Italia a galla? E, guardando al nostro territorio, quali prospettive per la nostra Triuggio?
Penso che questi dilemmi affliggano molti triuggesi che stanno vivendo schiacciati dal peso di una crisi abnorme ed hanno a che fare con una politica che, al contrario, questa crisi sta ad osservarla dall'alto di quella Turris eburnea quale sembra ormai divenuto il Parlamento. Anche a Triuggio la politica potrebbe fare di più ma credo che gli interessi e gli obiettivi dell'attuale Giunta PDL+Lega siano altri. Se non vogliamo che questo pericoloso sentimento di antipolitica continui a serpeggiare tra i cittadini, dobbiamo iniziare a lavorare oggi.
A Triuggio, e in tutto il Paese, dobbiamo impegnarci a costruire una classe politica capace di fare scelte coraggiose nell'interesse di tutti, senza ponderarle sui risultati dei sondaggi. Abbiamo bisogno di politici capaci di prendere decisioni amministrative che mettano al centro la persona umana con i suoi bisogni. È inutile, quasi provocatorio, proporsi come una nuova entità con gli stessi volti e gli stessi vizi di una volta. La nostra Comunità chiede il rinnovamento. L'unico modo per avvicinare i cittadini all'impegno civico, è quello di permettere loro di scegliere i propri rappresentanti. Bisogna reintrodurre le preferenze. Solo così la politica riuscirà a ritrovare una dignità nuova e i politici avranno, quale unico giudice del proprio operato, il voto dei cittadini, non la discrezionalità dei capi di partito. Ritengo sia necessario un vero rinnovamento di questa classe politica, non in nome di una qualche rottamazione per fare largo alle nuove generazioni in quanto tali, ma perché il Parlamento e gli altri organi istituzionali siano specchio della società e del territorio. Anche a Triuggio si rende necessaria una Politica nel vero senso della parola, ovvero come "servizio alla Città". Nonostante sia importante, spesso essenziale, la partecipazione di persone di elevata competenza tecnica (anche nei Comuni), solo chi vive i problemi e si accinge ogni giorno più impaurito ad affrontarli, ha la cognizione necessaria per trovare delle soluzioni concerete. Abbiamo bisgno di persone pragmatiche, oneste, sapienti e lungimiranti.
Chiedo, perciò, a tutti i Triuggesi, i movimenti, i comitati e le associazioni, di reclamare a gran voce questa voglia di cambiamento, di pensare seriamente alla creazione di una "casa comune" che riunisca tutte le persone che abbiano la volontà di impegnarsi per un Paese migliore e per una nuova Triuggio.

Michele Trabacchino, Segretario UDC Triuggio

 

 

 
 
 
 
 
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